Circhi, zoo e feste crudeli

 

CIRCO NOCK

DOSSIER FOTOGRAFICO:
scandalose le condizioni di detenzione degli animali e dell'occupazione di suolo comunale

Da sopralluoghi effettuati durante tutta la permanenza del Nock in Ticino nel 2009

vai all'album del dossier


PRESIDI DAVANTI AL CIRCO NOCK
protesta e presidi contro lo sfruttamento di animali

Abbiamo coperto tutte le tappe ticinesi del 2009

CIRCO NOCK IN TICINO:
PROTESTIAMO INSIEME CONTRO LA DETENZIONE E LO SFRUTTAMENTO DI ANIMALI!

Anche quest'anno uno dei circhi più vergognosi del nostro Paese torna a presenziare nella nostra Regione. Ricordiamo che questo circo è noto per il suo squallore particolarmente elevato nei confronti delle svariate specie animali presenti in esso.

Siete stati invitati tutti a partecipare e a passare parola tra amici e conoscenti!


CONTINUA ANCHE LA PROTESTA VIA E-MAIL E TELEFONICA

Invitiamo tutti a chiamare e scrivere per esprimere la vostra opinione (senza minaccie né insulti) in merito alla detenzione di animali nel circo ed al loro sfruttamento a scopo di lucro, nel tentativo (sempre meno riuscito) di far divertire le masse con spettacoli al limite dello squallore e la decenza.

Circo Nock SA
Circusstrasse 22
CH-5072 Oeschgen
Ufficio commerciale: 079 647 30 03 oppure 079 371 72 28
info@nock.ch
Ufficio media: 079 647 82 80
presse@nock.ch

Municipi che permettono l'attendamento di circhi con animali:
municipio@lugano.ch
municipio@chiasso.ch
citta@locarno.ch
cancelleria@bellinzona.ch

Il circo Nock
(foto del 22,23,26,27,28,29 agosto 2009)

Quello che si vede dal lato di entrata del pubblico è questo:


ma in realtà il circo Nock è questo:



in balia degli eventi atmosferici...
GLI ANIMALI AL SOLE E SENZA CIBO, MENTRE I CIRCENSI SI TRATTANO BENE E SI RINFRESCANO CON LA PISCINA


Inoltre, a Chiasso abbiamo notato altre nefandezze di questi circensi:

Un coniglio lasciato in un recinto improvvisato sull'asfalta, tra le roulottes...

 

la domanda sorge spontanea: la legge è uguale per tutti?

...e lo scarico di una di queste che veniva lasciato sfociare sul bordo del marciapiede (cosa assolutamente illegale), con la speranza che lo schifo del WC fluisse nel tombino della strada (altra cosa illegale! Nel tombino ci possono andare le acque bianche, non quelle dello scarico) a 3 metri di distanza, lasciando una "bella" scia marrone...

IL CIRCO NOCK
È UNA
VERGOGNA!

Non siate complici di tutto questo, non visitate lo zoo né assistete allo spettacolo fatto di crudeltà e sofferenza!

Vedi tutte le foto del circo Nock - 2009

Recentemente è stata fatta un'altra interrogazione, questa volta da Alessio Arigoni al Municipio di Lugano (leggi). Siamo ancora in attesa del responso di quella presentata parlamentare presentata da Elena e Bill Arigoni, vedi più in basso (Iniziative parlamentari riguardanti il Circo Nock).


RESOCONTO PRESIDI DAVANTI AL CIRCO NOCK

Lunedì 7 settembre 2009: quarto presidio a Bellinzona
Ritrovo a partire dalle 19:15 davanti all'entrata del circo.

Resoconto del quarto blitz:

Come annunciato a mezzo stampa nei giorni scorsi, oggi lunedì 7 settembre Offensiva Animalista non ha fatto mancare la propria presenza presso la tappa bellinzonese dell'ormai tristemente noto circo Nock.

Una quindicina di attivisti si sono recati presso l'entrata del circo per volantinare e scandire slogan ad alta voce, cercando di sensibilizzare i presenti nonostante il patetico tentativo della banda del circo di coprire le nostre voci con la musica.

Non sono mancati attimi di tensione quando i clienti del vergognoso Nock hanno come sempre investito di epiteti poco eleganti gli attivisti.

Offensiva Animalista ha messo in luce la sofferenza e la crudeltà che pervadono il circo con animali, ricordando ai presenti l'interrogazione che proprio oggi è stata presentata al comune di Bellinzona per chiedere delucidazioni riguardo l'illegalità ormai assodata del Nock. Questa è la terza interrogazione mossa verso il circo Nock in soli dieci giorni!
Prima del presidio, alcuni attivisti si sono recati nei pressi dello zoo del circo, dove hanno assistito a scene di enorme squallore: animali lasciati sotto il sole senza alcun luogo ove ripararsi; cavalli e pony costretti in piccole stalle, che lanciavano sguardi carichi di tristezza; una ristretta gabbia contenente 7 animali tra tigri e leoni (nello stesso spazio, pratica completamente sbagliata visto che le due specie hanno esigenze totalmente diverse) che cercavano cibo nel contenitore vuoto e capovolto e si mostravano in atteggiamenti ossessivi tipici dei felini tenuti in cattività.

Offensiva Animalista ancora una volta chiede fermamente che il circo Nock e tutti i circhi con animali vengano boicottati dalla popolazione. Nel 2009 uno spettacolo crudele e violento di tale genere non deve poter trovare spazio in un Paese che si ritenga civilizzato.

Dal primo giorno dell'attendamento sul suolo ticinese del circo Nock, abbiamo effettuato dei sopralluoghi per verificare la tenuta degli animali e più in generale la condizione dell'alloggiamento del circo (igiene, sicurezza ecc). Abbiamo scattato diverse fotografie che espongono molto chiaramente la situazione degli animali in questa carovana circense, ma non solo. Tutti gli scatti saranno a breve pubblicati sul nostro sito internet.

La vergogna del circo Nock non può essere nascosta.

 

Sabato 5 settembre 2009: terzo presidio a Locarno
Ritrovo a partire dalle 19:45 davanti all'entrata del circo.

Resoconto del terzo blitz:

Sabato 5 settembre alcuni attivisti di Offensiva Animalista hanno presidiato all'esterno del Circo Nock di Locarno per protestare contro la detenzione di animali nei circhi. Ricordiamo che questo circo è tristemente noto per il modo in cui tiene gli animali e su questo aspetto la Società Protezione Animali Svizzera ha pubblicato recentemente un lungo e dettagliato rapporto dal quale si evince tutta una serie di illegalità.

Dal canto suo, Offensiva Animalista ha fotogratato a più riprese, per più giorni e in diversi momenti della giornata, gli animali della carovana circense e ha dovuto purtroppo constatare che gli stessi rimangono per ore e ore sotto il sole, in balia degli eventi atmosferici.
Inoltre in ogni ricognizione effettuata dai nostri attivisti si evince che gli animali non hanno sufficiente cibo a disposizione, al contrario di quanto dipinto nel roseo quadretto diffuso dalle televisioni ticinesi in occasione della presentazione del tour 2009 al sud delle alpi.

Il circo Nock non è solo squallido, ma anche mal tenuto e al limite della decenza.

Offensiva Animalista ha voluto dire basta a questa crudeltà e ha scelto di seguire questo triste spettacolo in tutte le sue tappe ticinesi:
da Lugano a Chiasso, da Chiasso a Locarno e per finire, lunedi 7 settembre anche Bellinzona.

Finchè ogni gabbia non sarà vuota!


Video presidio di Locarno:
http://www.youtube.com/watch?v=YVVSPQrh0vc
http://www.youtube.com/watch?v=uwBrPXRj8DI


Mercoledì 2 settembre 2009: secondo presidio a Chiasso
Ritrovo alle ore 14:15 davanti all'entrata del circo

Resoconto del secondo blitz:

Come annunciato, anche durante la tappa di Chiasso di mercoledì 2 settembre Offensiva Animalista ha organizzato un presidio davanti al circo Nock.
Una quindicina di persone è intervenuta distribuendo volantini e spiegando alle persone in fila alla cassa per quale motivo i circhi con animali, e specialmente il Nock, sono da boicottare.

Teniamo a ricordare che proprio il circo Nock nelle scorse settimane è stato oggetto di una dura interrogazione parlamentare nella quale si mette chiaramente in luce come gli animali siano sfruttati e palesemente maltrattati non solo durante lo spettacolo ma anche e soprattutto per tutta la durata della loro miserabile vita da prigionieri.

Questo circo detiene inoltre la più grande varietà di creature, tra le quali animali ai quali quasi tutti i circhi europei hanno da tempo rinunciato.

Verso la fine del presidio non sono mancati momenti di tensione, quando uno dei circensi ha minacciato di violenza fisica una giornalista presente, che nulla c'entrava con il presidio stesso. È stato necessario l'intervento di più agenti delle forze dell'ordine per tenere a bada tale personaggio.

Verso la fine del presidio non sono mancati momenti di tensione, quando uno dei circensi ha minacciato di violenza fisica una giornalista presente, che nulla c'entrava con il presidio stesso. È stato necessario l'intervento di più agenti delle forze dell'ordine per tenere a bada tale personaggio.

Alcuni nostri attivisti sono inoltre stati pesantemente insultati dalla stessa persona: epiteti irripetibili sono stati urlati alle ragazze presenti, il che sottolinea la mancanza di civiltà e di sensibilità propria di chi schiavizza animali innocenti.

Visto che tutto questo è accaduto alla presenza di bambini e genitori, e visto che il palese degrado degli animali era come sempre sotto gli occhi di tutti, esortiamo le persone a boicottare il circo Nock e a preferire altri metodi di svago ed educazione per i propri figli, che non coinvolgano la schiavitù e la violenza perpetrate su creature senzienti.

Video (da TiPress)


Domenica 23 agosto 2009: primo presidio a Lugano.
Ritrovo alle ore 14:15 davanti all'entrata (lato via Trevano, zona Cimitero)

Resoconto del primo blitz:

Lo sfruttamento degli animali impiegati negli spettacoli del circo Nock è stato duramente contestato da Offensiva animalista nel corso di una manifestazione che si è tenuta domenica pomeriggio, 23 agosto. Per circa un'ora, alla presenza di una trentina di manifestanti, sono stati scanditi slogan e distribuiti volantini per sensibilizzare chi, ancora in buona fede, non riflette sullo sfruttamento degli animali negli spettacoli circensi.

Ci permettiamo di far presente che le parole del portavoce del circo Nock, che negli scorsi giorni ha respinto le critiche anche dei più moderati zoofili, sono sconvolgenti. "Trattare bene gli animali" rinchiudendoli in gabbia tutta la vita, sballottandoli per tutta la Svizzera di serraglio in serraglio, lontani anni luce dalle più elementari esigenze etologiche della specie a cui appartengono, e obbligarli ad eseguire esercizi che mai eseguirebbero in libertà, suona come una presa in giro.

Gli animali prigionieri del Nock, anche se venissero nutriti con cibo prelibato cucinato dai migliori cuochi del mondo, anche se potessero dormire su materassi imbottiti, anche se potessero contare sull'aria condizionata nelle gabbie e su una piscina all'esterno, continuerebbero a soffrire. Che poi siano proprietà del domatore o del circo Nock, come ha precisato il suo portavoce, è un particolare di cui, francamente, non importerebbe nulla a nessuno.

Non ci interessano gabbie più grandi e condizioni migliori.

Chiediamo che, come nella vicina Austria, l'uso degli animali nei circhi venga vietato e lanciamo un appello alla classe politica perché si attivi in questo senso.

vedi le altre foto


Iniziative parlamentari riguardanti il circo Nock

 

Interrogazione di Alessio Arigoni al Municipio di Lugano
(18 agosto 2009)

Il circo Nock è fuorilegge?

Premessa: Il circo e le arti circensi con il loro antico e prezioso valore socio culturale e pedagogico sono delle forme d'arte e di intrattenimento da preservare e da incoraggiare, ma...

Indovinello: passano anni della loro vita viaggiando in condizioni misere, dovendo sopportare climi a loro estranei, caldo torrido o freddo glaciale, convivendo con malattie croniche causate dallo stress, chiusi in gabbie anguste, dalle quali escono solo per essere trattati come pagliacci e ridicolizzati. Vengono maltrattati se non raggiungono le aspettative del domatore. Cosa sono?
Sono gli animali del circo nel 2009!
51 anni dopo i primi programmi televisivi in Ticino.
40 anni dopo il primo uomo sulla Luna.
32 anni dall'avvento del Personal Computer.
18 anni dall'avvento di Internet.
4 anni dopo la riforma della Legge federale sulla protezione degli animali che li eleva ad esseri viventi e non più “cose”.

La legge federale sulla protezione degli animali (LAPn) dice:
Art. 1 Scopo
Scopo della presente legge è di tutelare la dignità e il benessere degli animali.

Art. 3 Definizioni
Nella presente legge s’intende per:
a. dignità: il valore intrinseco dell’animale, che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare all’animale un aggravio che non può essere giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità. Vi è aggravio per l’animale se gli sono inflitti in particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l’animale viene posto in stato d’ansietà o mortificato, se s’interviene in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue capacità, oppure se l’animale viene eccessivamente strumentalizzato;

La legge cantonale di applicazione alla legge federale sulla protezione degli animali dice:
Art. 5 Nelle rispettive giurisdizioni comunali, i Municipi applicano le misure di polizia locale (ai sensi della Legge organica comunale e della Legge sanitaria), vigilano sull’osservanza della legislazione in materia di protezione degli animali ed eseguono i provvedimenti ordinati dalle competenti autorità cantonali.

IL FATTO
Nel mese di febbraio a.c. la Protezione Svizzera degli Animali (PSA) ha reso pubblica una relazione sullo stato degli animali nei circhi in Svizzera nel 2008 sul proprio periodico “L'amico degli animali” e sul sito internet che fa capo al seguente indirizzo:
http://www.tierschutz.com/zirkus2009/

In questa relazione si evidenzia in generale come gli animali non siano idonei a muoversi con i circhi perché risulta molto difficile rispettare il più possibile le regole naturali di ogni singola razza, e in particolare come il circo Nock, nonostante una denuncia pubblica nel 2008 della stessa PSA, non rispetti ancora le minime richieste dell'attuale Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn) (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/index.html) in fatto di custodia di alcuni di essi.

La relazione resa pubblica dalla PSA analizzando la detenzione degli animali del circo Nock, evidenzia come nella maggior parte dei casi gli animali vengano rinchiusi in spazi non conformi a quanto richiesto dall'OPAn. Nonostante alcune deroghe sull'entrata in vigore della nuova OPAn il circo Nock non avrebbe ritenuto opportuno evitare sofferenze inutili agli animali adattando le grandezze delle gabbie.

Il circo Nock utilizza: leoni, tigri, wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre, cavalli, pony, polli, oche, capre.

Colpisce in particolare la situazione dei leoni e della tigre, i quali devono condividere gli stessi piccoli spazi nonostante queste due specie di grossi felini abbiano esigenze molto diverse. Per esempio: i leoni vivono generalmente in branco, le tigri sono abitualmente solitarie.
Nella relazione si legge che durante il sopralluogo i maschi mostravano movimenti stereotipati, per venti minuti di fila camminavano avanti e indietro lungo la grata della gabbia. Questo comportamento è tipico dei felini che sono stressati e che si trovano costretti a vivere in gabbie anguste.
I felini sono tenuti nei famosi carrozzoni da circo in piccoli compartimenti che possono essere a loro volta suddivisi in spazi ancora più ristretti. La dimensione di ogni compartimento è di appena 4 m2 (2.5m x 1.5m). I gruppi di animali vengono suddivisi in due o più compartimenti. Per il primo gruppo nella parte anteriore della carovana vi è anche una “veranda” di circa 4m2. In tutte le gabbie c’è molta paglia.
Ai vagoni sono attaccati due recinti fatti di inferriate come spazio per far uscire i felini. Una parte è fatta di cemento una parte di erba. La dimensione è di 25m2 per ogni recinto.

Alla fine il giudizio della PSA è molto chiaro: Lo spazio è assolutamente troppo piccolo.
Un leone e le tigri non hanno bisogno di così tanta paglia ma piuttosto di più spazio per muoversi.
Gli animali passano la maggior parte del loro tempo in quei pochi m2. Anche la parte esterna è troppo piccola per degli animali grandi come i felini. Gli elementi importanti di svago per la tenuta degli animali mancano completamente (giochi, alberi per grattarsi, nascondigli, ecc..).

Situazione legale riscontrata in febbraio a.c. dalla PSA:
Le richieste minime della nuova OPAn non vengono rispettate!
Neanche le richieste minime della vecchia OPAn vengono rispettate!

Per 4 leoni adulti dovrebbero esserci 180 m2 a disposizione invece lo spazio interno ed esterno
secondo i rilevamenti della PSA raggiungono solo 50 m2!

Le dimensioni delle gabbie sono regolate nell'allegato 2, tabella 1 dell'OPAn (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/app2.html). Queste dimensioni sono obbligatorie per tutti gli animali che vivono rinchiusi negli zoo o nei circhi.

Ma l'articolo 94 (OPAn), paragrafo 2 dice:
Possono non soddisfare interamente i requisiti minimi di cui all’allegato 2:
a.
i parchi in cui si trovano animali che con frequenza e regolarità sono addestrati nel maneggio, allenati o presentati in pubblico, nel caso in cui le dimensioni limitate di alcuni luoghi non consentano di soddisfare tali requisiti;

Fatta la legge, trovato l'inganno!

Da sottolineare in conclusione che la relazione della PSA mette in risalto irregolarità anche nella gestione degli altri animali. Per es.: il recinto degli wallabi sarebbe troppo piccolo, idem per i lama, i cammelli e le zebre che in più patirebbero la mancanza di oggetti per lo svago.


Alla luce delle considerazioni fin qui esposte pongo i seguenti quesiti al lodevole Municipio:

-Quali accertamenti effettua per verificare il rispetto della dignità degli animali (art.1 LAPn) prima di dare l'autorizzazione di attendamento ad un circo?

-Non crede il Municipio di dover verificare la corretta messa in atto delle disposizioni dell'OPAn da parte del circo Nock, oppure di farne richiesta al veterinario cantonale?
--Se no, perché?

-Gli spazi messi a disposizione del circo Nock sono sufficienti affinché gli animali possano godere del giusto spazio?
--Quali garanzie vengono chieste in tal proposito al circo e che verifiche sono eseguite?

-Nel caso del circo Nock viene concessa la deroga posta all'art .94, par .2, let. a dell'OPAn prevista per gli spazi di dimensioni limitate?
-- Se si, perché non si sono trovati altri spazi che permettessero agli animali maggior benessere?

-Quante volte negli ultimi 10 anni il circo Nock ha usufruito della deroga di cui sopra?

-Ci sono delle scuole comunali che vanno a visitare lo zoo del circo Nock?
-- Se si, sulla base di quale aspetto didattico?

-Come giudica l'uso di animali negli spettacoli circensi?

-Come giudica l'introduzione nel regolamento comunale di un divieto di attendamento per i circhi che fanno uso di animali come già fatto da numerose città nel mondo?

Ringrazio per l'attenzione e invio distinti saluti.

Alessio Arigoni

testo interrogazione


Interrogazione di Bill e Elena Arigoni sui leoni del circo Nock
(20 luglio2009)

Animali nei circhi – circo Nock

testo interrogazione


Quella che segue è la traduzione (fatta alla buona per chi come me non sa il tedesco) del Rapporto sul circo Nock allestito ad opera della Società protezione animali di Basilea e reso PUBBLICO sul suo sito internet
www.tierschutz.com/zirkus
Una sintesi di tale rapporto la si trova sul numero di Febbraio 2009 del giornale "L'amico degli animali" (edito anche in italiano) .

CIRCO NOCK
Dall' ultima visita del 2008 ci sono stati ben pochi cambiamenti

Animali:

I leoni e 1 tigre vengono tenuti in 2 gruppi diversi:
- 1° gruppo: 2 femmine, 1 maschio, 1 maschio castrato
questo gruppo viene a sua volta suddiviso in un sottogruppo:
1 femmina con 1 maschio / 1 femmina con 1 maschio
- 2° gruppo: 5 leoni e 1 tigre – tutti giovani

Condizione degli animali
I maschi mostravano movimenti stereotipati (per 20 min. di fila camminavano
avanti e indietro lungo la grata della gabbia).
Questo comportamento è tipico dei felini che sono stressati e che si trovano costretti a vivere
in gabbie anguste

Gabbie
i felini sono tenuti nelle famose caravane da circo che possono essere a loro volta
suddivise in spazi ancora più ristretti (gruppo1 in 5 spazzi, gruppo 2 in 4 spazi).
La dimensione di ogni spazio è di appena 4 mq (2.5m x 1.5m)
I gruppi di animali vengono suddivisi in 2 o più spazi.
Per il primo gruppo nella parte anteriore della carovana vi è anche una
“veranda” di circa 4mq.
In tutte le gabbie c’è molta paglia

Cibo: agli animali adulti del gruppo 1 viene dato da mangiare separatamente negli scompartimenti dei vagoni.
Gli animali giovani invece mangiano tutti insieme.
Dopo un tempo ben stabilito agli adulti vengono portati via tutti i resti rimasti così si può iniziare la pulizia degli spazi. La femmina ha una reazione impetuosa quando le viene portato via il resto del cibo

Spazio per muovervi
ai vagoni sono attaccati 2 recinti fatti di inferriate come spazio per far uscire i felini.
Una parte è fatta di cemento una parte di erba.
Le dimensioni sono di 25mq per ogni recinto.
Durante tutti il tempo della nostra visita non hanno fatto uscire nessun felino nei recinti perché le gabbie erano appena state fatte.
Nei recinti esterni mancavano alberi per grattarsi, nascondersi, …

Giudizio sulla tenuta degli animali
Lo spazio è assolutamente troppo piccolo
Un leone e le tigri non hanno bisogno di così tanta paglia ma piuttosto più spazio per muoversi
Gli animali passano la maggior parte del loro tempo in quei pochi metri quadri.
Anche la parte esterna è troppo piccola per degli animali grandi come i felini
Gli elementi importanti per la tenuta degli animali mancano completamente (giochi, alberi per grattarsi, ecc..)

Situazione legale
Le richieste minime della nuova legge TSchV non vengono rispettate!
Neanche le richieste minime del vecchio TSchV vengono rispettate!
Per 4 leoni adulti dovrebbero esserci 180 mq a disposizione invece spazio interno+esterno
raggiungono solo 50 mq!
Anche per gli animali giovani la situazione é simile.


Per il testo originale in tedesco vedi file

Di seguito ci sono due articoli che spiegano bene la situazione di degrado e di stress che subiscono molti animali portati in giro nei carrozzoni solo per il piacere di noi umani. Accettando queste situazioni non si rispetta la dignità degli animali e quindi nemmeno della legge che li protegge. Gli animali sono entrati sempre di più nella nostra vita non come sostentamento alimentare ma come compagni di vita (cani, gatti ,ecc.) . Ci accompagnano nel combattere la solitudine, nel ricuperare la propria sicurezza se si hanno avuto problemi psichici, nel far crescere i bambini educandoli alla responsabilità e ad avere a che fare con esseri che danno solo affetto ricevendo affetto. Se questa è la situazione nelle case non si capisce perché si debba accettare una gestione umiliante degli animali nei circhi.

Chiedo quindi al CdS:

- la gestione di questi animali, in questo caso quelli del circo Nock, rispetta la legge sulla protezione degli animali (Art. 1 Scopo della presente legge è di tutelare la dignità e il benessere degli animali);

- il veterinario cantonale ha concesso una deroga speciale per permettere a chi gestisce i circhi di non rispettare la dignità dell'animale (Art. 3 lett. a, dignità: il valore intrinseco dell’animale, che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare all’animale un aggravio che non può essere giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità. Vi è aggravio per l’animale se gli sono inflitti in particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l’animale viene posto in stato d’ansietà o mortificato, se s’interviene in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue capacità, oppure se l’animale viene eccessivamente strumentalizzato;

- pensa che sia educativo insegnare ai bambini , anche nella scuola, il rispetto degli animali e poi permettere che li vedano soffrire chiusi in piccoli spazi ed esibirsi in numeri contrari alla loro natura magari solo per divertire e rendere contenti i genitori;

- non pensa che la desensibilizzazione e l'assuefazione alla violenza, in questo caso sugli animali, implicano anche la diminuzione o l'atrofizzazione dell'empatia, cioè la capacità di immedesimarsi negli altri sul piano cognitivo e su quello emozionale. E' utile ricordare che l'empatia è lo strumento più efficace per prevenire, ridurre ed eliminare la violenza nei rapporti tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e gli altri animali;

- non pensa che bisognerebbe iniziare una campagna di sensibilizzazione fuori e dentro la scuola sul rispetto degli animali che non sono cose da usare come oggetti per il nostro divertimento.


Giuseppe Bill Arigoni Magliaso, 18.7.09


NON SIATE COMPLICI DELLA VIOLENZA!
scarica il volantino

..TI FAREBBE RIDERE SE..

- ti strappassero dalla tua casa e dalla tua famiglia per portarti in luoghi lontani?

-ti facessero viaggiare per giorni in un camion, senza poterti muovere liberamente?

-ti incatenassero e ti lasciassero alla mercé di bambini urlanti e ridacchianti?

-ti costringessero con la forza a stare ritto sulle zampe posteriori e a compiere esercizi estranei alla tua natura per tutte le sere della tua la vita?

-ti umiliassero davanti a masse di esseri umani?

-ti bastonassero quando sei stanco e non vuoi fare quel che ti costringono a fare?

-non avessi mai un giorno di riposo, mai una carezza, mai la libertà?

TI FAREBBE RIDERE SE TI STRAPPASSERO LA VITA?

IL CIRCO CON ANIMALI È VIOLENZA E SOFFERENZA!

 

 

 

 

Rassegna Stampa sul Nock

07/09/2009

"Il circo Nock è fuorilegge?"
da Tio.ch

BELLINZONA – Comincia con una premessa ed un indovinello l’interrogazione interpartitica “Il circo Nock è fuorilegge?” inoltrata oggi al Municipio di Bellinzona. Un’inizio ironico per un tema ed una problematica che di divertente ha poco o nulla. Un’interrogazione interpartitica, docevamo all’inizio, e intercomunale dato che, un’analoga interrogazione, era stata inoltrata nel mese di agosto al Municipio di Lugano dal consigliere comunale Alessio Arigoni.

Nel mese di febbraio a.c. la Protezione Svizzera degli Animali (PSA) ha reso pubblica una relazione sullo stato degli animali nei circhi in Svizzera nel 2008 sul proprio periodico “L'amico degli animali” e sul sito internet che fa capo al seguente indirizzo: http://www.tierschutz.com/zirkus2009/

“In questa relazione si evidenzia in generale come gli animali non siano idonei a muoversi con i circhi perché risulta molto difficile rispettare il più possibile le regole naturali di ogni singola razza, e in particolare come il circo Nock, nonostante una denuncia pubblica nel 2008 della stessa PSA, non rispetti ancora le minime richieste dell'attuale Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn) (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/index.html) in fatto di custodia di alcuni di essi” scrivono Michel Venturelli e Sergio Savoia, firmatari dell’interrogazione. La relazione resa pubblica dalla PSA analizzando la detenzione degli animali del circo Nock, “evidenzia come nella maggior parte dei casi gli animali vengano rinchiusi in spazi non conformi a quanto richiesto dall'OPAn. Nonostante alcune deroghe sull'entrata in vigore della nuova OPAn il circo Nock non avrebbe ritenuto opportuno evitare sofferenze inutili agli animali adattando le grandezze delle gabbie” si legge nell’interrogazione.

“Il circo Nock utilizza: leoni, tigri, wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre, cavalli, pony, polli, oche, capre” precisa il testo, “colpisce in particolare la situazione dei leoni e della tigre, i quali devono condividere gli stessi piccoli spazi nonostante queste due specie di grossi felini abbiano esigenze molto diverse. Per esempio: i leoni vivono generalmente in branco, le tigri sono abitualmente solitarie”.

Il testo sottoposto oggi al Municipio della Capitale ripercorre quanto scritto nella relazione: durante il sopralluogo i maschi mostravano movimenti stereotipati, per venti minuti di fila camminavano avanti e indietro lungo la grata della gabbia. Questo comportamento è tipico dei felini che sono stressati e che si trovano costretti a vivere in gabbie anguste”. Condizioni che vengono descritte nei dettagli: i felini sono tenuti nei famosi carrozzoni da circo in piccoli compartimenti che possono essere a loro volta suddivisi in spazi ancora più ristretti. La dimensione di ogni compartimento è di appena 4 m2 (2.5m x 1.5m). I gruppi di animali sono suddivisi in due o più compartimenti. Per il primo gruppo nella parte anteriore della carovana vi è anche una “veranda” di circa 4m2. In tutte le gabbie c’è molta paglia. Ai vagoni sono attaccati due recinti fatti di inferriate come spazio per far uscire i felini. Una parte è fatta di cemento una parte di erba. La dimensione è di 25m2 per ogni recinto. Alla fine il giudizio della PSA è molto chiaro: Lo spazio è assolutamente troppo piccolo.

Dal punto si vista legale la situazione riscontrata nello scorso mese di febbraio non corrisponde alle norme di legge, “neanche le richieste minime della vecchia OPAn sono rispettate!”. Lo spazio a disposizione dei felini è infatti estremamente ridotto: 4 leoni adulti necessitano di almeno 180 m2, lo spazio interno ed esterno, secondo i rilevamenti della PSA, raggiunge solo i 50 m2.

I consiglieri comunali che sottoscrivono l’interrogazione precisano che “la relazione della PSA mette in risalto irregolarità anche nella gestione degli altri animali. Per es.: il recinto degli wallabi sarebbe troppo piccolo, idem per i lama, i cammelli e le zebre che in più patirebbero la mancanza di oggetti per lo svago”.

La legge federale sulla protezione degli animali (LAPn) dice:
Art. 1 Scopo
Scopo della presente legge è di tutelare la dignità e il benessere degli animali.
Art. 3 Definizioni
Nella presente legge s’intende per:
a. dignità: il valore intrinseco dell’animale, che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare all’animale un aggravio che non può essere giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità. Vi è aggravio per l’animale se gli sono inflitti in particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l’animale viene posto in stato d’ansietà o mortificato, se s’interviene in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue capacità, oppure se l’animale viene eccessivamente strumentalizzato;
La legge cantonale di applicazione alla legge federale sulla protezione degli animali dice:
Art. 5 Nelle rispettive giurisdizioni comunali, i Municipi applicano le misure di polizia locale (ai sensi della Legge organica comunale e della Legge sanitaria), vigilano sull’osservanza della legislazione in materia di protezione degli animali ed eseguono i provvedimenti ordinati dalle competenti autorità cantonali.

Le domande al Municipio:
1.Quali accertamenti effettua per verificare il rispetto della dignità degli animali (art.1 LAPn) prima di dare l'autorizzazione di attendamento ad un circo?
2.Non crede il Municipio di dover verificare la corretta messa in atto delle disposizioni dell'OPAn da parte del circo Nock, oppure di farne richiesta al veterinario cantonale?
3.Se no, perché?
4.Gli spazi messi a disposizione del circo Nock sono sufficienti affinché gli animali possano godere del giusto spazio?
5.Quali garanzie sono chieste in tal proposito al circo e che verifiche sono eseguite?
6.Nel caso del circo Nock è concessa la deroga posta all'art .94, par .2, let. a dell'OPAn prevista per gli spazi di dimensioni limitate?
7.Se si, perché non si sono trovati altri spazi che permettano agli animali maggior benessere?
8.Quante volte negli ultimi 10 anni il circo Nock ha usufruito della deroga di cui sopra?
9.Ci sono delle scuole comunali che vanno a visitare lo zoo del circo Nock?
10.Se si, sulla base di quale aspetto didattico?
11.Come giudica l'uso di animali negli spettacoli circensi?
12.Come giudica l'introduzione nel regolamento comunale di un divieto di attendamento per i circhi che fanno uso di animali, come già fatto da numerose città nel mondo?

leggi articolo

vedi pagina degli articoli e interrogazioni


03/09/2009 - Da Ticinonline.ch


CHIASSO
Circo Nock, insulti e minacce agli animalisti

CHIASSO - Non sono mancati momenti di tensione ieri durante il presidio di Offensiva Animalista davanti al circo Nock che, come da tradizione, fa tappa a Chiasso nel periodo di fine estate.

Dall'associazione animalista si apprende che uno dei circensi, durante la manifestazione, "ha minacciato di violenza fisica una giornalista presente, che nulla c'entrava con il presidio stesso. E' stato necessario l'intervento di più agenti delle forze dell'ordine per tenere a bada tale personaggio".

Anche alcuni attivisti sarebbero stati pesantemente insultati dalla stessa persona: epiteti irripetibili sono stati urlati alle ragazze presenti.

Nonostante gli insulti, alla presenza di bambini e genitori, gli animalisti hanno manifestato la loro contrarietà allo sfruttamento e al maltrattamento di animali tenuti prigionieri in tende da circo.


19/08/2009 - da tio.ch

TICINO
Arriva il Nock, circo fuorilegge?

Alessio Arigoni interroga il Municipio di Lugano sull'uso di animali negli spettacoli circensi e se sono rispettate le leggi sulla protezione degli animali

BELLINZONA - "Quali accertamenti effettua il Municipio per verificare il rispetto della dignità degli animali prima di dare l'autorizzazione di attendamento ad un circo?"

E' questa una delle prime domande rivolte dal Consigliere Comunale Alessio Arigoni all'esecutivo luganese in vista dell'arrivo del circo Nock. La tournée ticinese, come ogni anno, parte da Lugano. [...]

Anche il consigliere comunale socialista, Arigoni, ricorda, nel suo documento la relazione resa pubblica dalla PSA, in cui si evidenzia "come nella maggior parte dei casi gli animali vengano rinchiusi in spazi non conformi a quanto richiesto dell'OPAn. Tigri, leoni, wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre, cavalli, polli, pony, polli, oche e capre sarebbero chiusi in spazi non conformi alle norme sulla protezione degli animali.


COMUNICATO STAMPA:
Lugano, 7 novembre 2008

Bloccate per oltre 24 ore, chiuse in un camion in uno stato pietoso, con poco cibo, in attesa di superare il confine con l’Italia.
Ecco la sorte riservata a otto tigri da uno di quei personaggi impiegati nei circhi, che dichiarano a ogni piè sospinto di “amare gli animali”. Ecco come vengono trattati gli animali impiegati in strutture anacronistiche e lesive della dignità degli animali, quali sono tutti i circhi che li impiegano nei loro spettacoli. Ecco come le “bestie da fiera” vengono “trattate bene”.
Ecco, soprattutto, la statura civile e morale delle persone di cui si serve il circo Nock, direttamente responsabile di quanto che è successo.
Offensiva animalista spera che questo ennesimo episodio contribuisca ad aprire gli occhi di fronte alla reale situazione in cui versano gli animali nei circhi.

In tutti i circhi. Sofferenza più, sofferenza meno.
E, se da una parte invitiamo a riflettere su queste strutture – già vietate ad esempio su tutto il territorio austriaco – dall’altra gridiamo forte e chiaro che anche il circo Knie non è benvenuto e lo invitiamo caldamente a riflettere sulla necessità di rinunciare all’impiego di animali nei propri spettacoli.

Offensiva Animalista
offensivaanimalista@bluewin.ch