DOSSIER
FOTOGRAFICO:
scandalose le condizioni di detenzione degli animali e dell'occupazione
di suolo comunale
Da sopralluoghi effettuati
durante tutta la permanenza del Nock in Ticino nel 2009
PRESIDI
DAVANTI AL CIRCO NOCK
protesta e presidi contro lo sfruttamento di animali
Abbiamo coperto tutte le tappe
ticinesi del 2009
CIRCO
NOCK IN TICINO: PROTESTIAMO INSIEME CONTRO LA DETENZIONE E LO SFRUTTAMENTO
DI ANIMALI!
Anche
quest'anno uno dei circhi più vergognosi del nostro Paese
torna a presenziare nella nostra Regione. Ricordiamo che questo
circo è noto per il suo squallore particolarmente elevato
nei confronti delle svariate specie animali presenti in esso.
Siete stati
invitati tutti a partecipare e a passare parola tra amici e conoscenti!
CONTINUA ANCHE
LA PROTESTA VIA E-MAIL E TELEFONICA
Invitiamo tutti
a chiamare e scrivere per esprimere la vostra opinione (senza minaccie
né insulti) in merito alla detenzione di animali nel circo
ed al loro sfruttamento a scopo di lucro, nel tentativo (sempre
meno riuscito) di far divertire le masse con spettacoli al limite
dello squallore e la decenza.
Il
circo Nock (foto
del 22,23,26,27,28,29 agosto
2009)
Quello
che si vede dal lato di entrata del pubblico è questo:
ma
in realtà il circo Nock è questo:
in
balia degli eventi atmosferici...
GLI ANIMALI AL SOLE E SENZA CIBO, MENTRE I CIRCENSI SI TRATTANO
BENE E SI RINFRESCANO CON LA PISCINA
Inoltre,
a Chiasso abbiamo notato altre nefandezze di questi circensi:
Un
coniglio lasciato in un recinto improvvisato sull'asfalta,
tra le roulottes...
la
domanda sorge spontanea: la legge è uguale
per tutti?
...e
lo scarico di una di queste che veniva lasciato sfociare
sul bordo del marciapiede (cosa assolutamente illegale),
con la speranza che lo schifo del WC fluisse nel tombino
della strada (altra cosa illegale! Nel tombino ci
possono andare le acque bianche, non quelle dello
scarico) a 3 metri di distanza, lasciando una "bella"
scia marrone...
IL
CIRCO NOCK
È UNA VERGOGNA!
Non
siate complici di tutto questo, non visitate lo zoo né
assistete allo spettacolo fatto di crudeltà e sofferenza!
Recentemente
è stata fatta un'altra interrogazione, questa volta da Alessio
Arigoni al Municipio di Lugano (leggi).
Siamo ancora in attesa del responso di quella presentata parlamentare
presentata da Elena e Bill Arigoni, vedi più in basso (Iniziative
parlamentari riguardanti il Circo Nock).
RESOCONTO PRESIDI DAVANTI AL CIRCO NOCK
Lunedì
7 settembre 2009: quarto presidio a Bellinzona
Ritrovo a partire dalle 19:15 davanti all'entrata del circo. Resoconto
del quarto blitz:
Come
annunciato a mezzo stampa nei giorni scorsi, oggi lunedì
7 settembre Offensiva Animalista non ha fatto mancare la propria
presenza presso la tappa bellinzonese dell'ormai tristemente noto
circo Nock.
Una
quindicina di attivisti si sono recati presso l'entrata del circo
per volantinare e scandire slogan ad alta voce, cercando di sensibilizzare
i presenti nonostante il patetico tentativo della banda del circo
di coprire le nostre voci con la musica.
Non
sono mancati attimi di tensione quando i clienti del vergognoso
Nock hanno come sempre investito di epiteti poco eleganti gli attivisti.
Offensiva
Animalista ha messo in luce la sofferenza e la crudeltà che
pervadono il circo con animali, ricordando ai presenti l'interrogazione
che proprio oggi è stata presentata al comune di Bellinzona
per chiedere delucidazioni riguardo l'illegalità ormai assodata
del Nock. Questa è la terza interrogazione mossa verso il
circo Nock in soli dieci giorni!
Prima del presidio, alcuni attivisti si sono recati nei pressi dello
zoo del circo, dove hanno assistito a scene di enorme squallore:
animali lasciati sotto il sole senza alcun luogo ove ripararsi;
cavalli e pony costretti in piccole stalle, che lanciavano sguardi
carichi di tristezza; una ristretta gabbia contenente 7 animali
tra tigri e leoni (nello stesso spazio, pratica completamente sbagliata
visto che le due specie hanno esigenze totalmente diverse) che cercavano
cibo nel contenitore vuoto e capovolto e si mostravano in atteggiamenti
ossessivi tipici dei felini tenuti in cattività.
Offensiva
Animalista ancora una volta chiede fermamente che il circo Nock
e tutti i circhi con animali vengano boicottati dalla popolazione.
Nel 2009 uno spettacolo crudele e violento di tale genere non deve
poter trovare spazio in un Paese che si ritenga civilizzato.
Dal
primo giorno dell'attendamento sul suolo ticinese del circo Nock,
abbiamo effettuato dei sopralluoghi per verificare la tenuta degli
animali e più in generale la condizione dell'alloggiamento
del circo (igiene, sicurezza ecc). Abbiamo scattato diverse fotografie
che espongono molto chiaramente la situazione degli animali in questa
carovana circense, ma non solo. Tutti gli scatti saranno a breve
pubblicati sul nostro sito internet.
La
vergogna del circo Nock non può essere nascosta.
Sabato
5 settembre 2009: terzo presidio a Locarno
Ritrovo a partire dalle 19:45 davanti all'entrata del circo. Resoconto
del terzo blitz:
Sabato
5 settembre alcuni attivisti di Offensiva Animalista hanno presidiato
all'esterno del Circo Nock di Locarno per protestare contro la detenzione
di animali nei circhi. Ricordiamo che questo circo è tristemente
noto per il modo in cui tiene gli animali e su questo aspetto la
Società Protezione Animali Svizzera ha pubblicato recentemente
un lungo e dettagliato rapporto dal quale si evince tutta una serie
di illegalità.
Dal
canto suo, Offensiva Animalista ha fotogratato a più riprese,
per più giorni e in diversi momenti della giornata, gli animali
della carovana circense e ha dovuto purtroppo constatare che gli
stessi rimangono per ore e ore sotto il sole, in balia degli eventi
atmosferici.
Inoltre in ogni ricognizione effettuata dai nostri attivisti si
evince che gli animali non hanno sufficiente cibo a disposizione,
al contrario di quanto dipinto nel roseo quadretto diffuso dalle
televisioni ticinesi in occasione della presentazione del tour 2009
al sud delle alpi.
Il circo Nock non è solo squallido, ma anche mal tenuto e
al limite della decenza.
Offensiva
Animalista ha voluto dire basta a questa crudeltà e ha scelto
di seguire questo triste spettacolo in tutte le sue tappe ticinesi:
da Lugano a Chiasso, da Chiasso a Locarno e per finire, lunedi 7
settembre anche Bellinzona.
Mercoledì
2 settembre 2009: secondo presidio a Chiasso
Ritrovo alle ore 14:15 davanti all'entrata del circo Resoconto
del secondo blitz:
Come
annunciato, anche durante la tappa di Chiasso di mercoledì
2 settembre Offensiva Animalista ha organizzato un presidio davanti
al circo Nock.
Una quindicina di persone è intervenuta distribuendo volantini
e spiegando alle persone in fila alla cassa per quale motivo i circhi
con animali, e specialmente il Nock, sono da boicottare.
Teniamo
a ricordare che proprio il circo Nock nelle scorse settimane
è stato oggetto di una dura interrogazione parlamentare
nella quale si mette chiaramente in luce come gli animali
siano sfruttati e palesemente maltrattati non solo durante
lo spettacolo ma anche e soprattutto per tutta la durata della
loro miserabile vita da prigionieri.
Questo
circo detiene inoltre la più grande varietà
di creature, tra le quali animali ai quali quasi tutti i circhi
europei hanno da tempo rinunciato.
Verso
la fine del presidio non sono mancati momenti di tensione,
quando uno dei circensi ha minacciato di violenza fisica una
giornalista presente, che nulla c'entrava con il presidio
stesso. È stato necessario l'intervento di più
agenti delle forze dell'ordine per tenere a bada tale personaggio.
Verso
la fine del presidio non sono mancati momenti di tensione,
quando uno dei circensi ha minacciato di violenza fisica
una giornalista presente, che nulla c'entrava con il presidio
stesso. È stato necessario l'intervento di più
agenti delle forze dell'ordine per tenere a bada tale personaggio.
Alcuni
nostri attivisti sono inoltre stati pesantemente insultati dalla
stessa persona: epiteti irripetibili sono stati urlati alle ragazze
presenti, il che sottolinea la mancanza di civiltà e di sensibilità
propria di chi schiavizza animali innocenti.
Visto
che tutto questo è accaduto alla presenza di bambini e genitori,
e visto che il palese degrado degli animali era come sempre sotto
gli occhi di tutti, esortiamo le persone a boicottare il circo Nock
e a preferire altri metodi di svago ed educazione per i propri figli,
che non coinvolgano la schiavitù e la violenza perpetrate
su creature senzienti.
Domenica
23 agosto 2009: primo presidio a Lugano.
Ritrovo alle ore 14:15 davanti all'entrata (lato via Trevano, zona
Cimitero) Resoconto del
primo blitz:
Lo sfruttamento degli
animali impiegati negli spettacoli del circo Nock è stato
duramente contestato da Offensiva animalista nel corso di una manifestazione
che si è tenuta domenica pomeriggio, 23 agosto. Per circa
un'ora, alla presenza di una trentina di manifestanti, sono stati
scanditi slogan e distribuiti volantini per sensibilizzare chi,
ancora in buona fede, non riflette sullo sfruttamento degli animali
negli spettacoli circensi.
Ci permettiamo di far
presente che le parole del portavoce del circo Nock, che negli scorsi
giorni ha respinto le critiche anche dei più moderati zoofili,
sono sconvolgenti. "Trattare bene gli animali"
rinchiudendoli in gabbia tutta la vita, sballottandoli per tutta
la Svizzera di serraglio in serraglio, lontani anni luce dalle più
elementari esigenze etologiche della specie a cui appartengono,
e obbligarli ad eseguire esercizi che mai eseguirebbero in libertà,
suona come una presa in giro.
Gli animali prigionieri
del Nock, anche se venissero nutriti con cibo prelibato cucinato
dai migliori cuochi del mondo, anche se potessero dormire su materassi
imbottiti, anche se potessero contare sull'aria condizionata nelle
gabbie e su una piscina all'esterno, continuerebbero a soffrire.
Che poi siano proprietà del domatore o del circo Nock, come
ha precisato il suo portavoce, è un particolare di cui, francamente,
non importerebbe nulla a nessuno.
Non ci interessano
gabbie più grandi e condizioni migliori.
Chiediamo che,
come nella vicina Austria, l'uso degli animali nei circhi venga
vietato e lanciamo un appello alla classe politica perché
si attivi in questo senso.
Interrogazione di Alessio Arigoni al
Municipio di Lugano
(18
agosto 2009)
Il
circo Nock è fuorilegge?
Premessa:
Il circo e le arti circensi con il loro antico e prezioso valore
socio culturale e pedagogico sono delle forme d'arte e di intrattenimento
da preservare e da incoraggiare, ma...
Indovinello:
passano anni della loro vita viaggiando in condizioni misere, dovendo
sopportare climi a loro estranei, caldo torrido o freddo glaciale,
convivendo con malattie croniche causate dallo stress, chiusi in
gabbie anguste, dalle quali escono solo per essere trattati come
pagliacci e ridicolizzati. Vengono maltrattati se non raggiungono
le aspettative del domatore. Cosa sono?
Sono gli animali del circo nel 2009!
51 anni dopo i primi programmi televisivi in Ticino.
40 anni dopo il primo uomo sulla Luna.
32 anni dall'avvento del Personal Computer.
18 anni dall'avvento di Internet.
4 anni dopo la riforma della Legge federale sulla protezione degli
animali che li eleva ad esseri viventi e non più “cose”.
La legge
federale sulla protezione degli animali (LAPn) dice: Art. 1 Scopo
Scopo della presente legge è di tutelare la dignità
e il benessere degli animali.
Art. 3 Definizioni
Nella presente legge s’intende per:
a. dignità: il valore intrinseco dell’animale,
che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare
all’animale un aggravio che non può essere
giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua
dignità. Vi è aggravio per l’animale se gli
sono inflitti in particolare dolori, sofferenze o lesioni,
se l’animale viene posto in stato d’ansietà
o mortificato, se s’interviene in modo assai incisivo
sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue capacità, oppure
se l’animale viene eccessivamente strumentalizzato;
La legge cantonale di applicazione alla legge federale sulla
protezione degli animali dice: Art. 5 Nelle rispettive giurisdizioni comunali,
i Municipi applicano le misure di polizia locale
(ai sensi della Legge organica comunale e della Legge sanitaria),
vigilano sull’osservanza della legislazione in materia di
protezione degli animali ed eseguono i provvedimenti ordinati dalle
competenti autorità cantonali.
IL
FATTO
Nel mese di febbraio a.c. la Protezione Svizzera degli Animali
(PSA) ha reso pubblica una relazione sullo stato degli
animali nei circhi in Svizzera nel 2008 sul proprio periodico “L'amico
degli animali” e sul sito internet che fa capo al seguente
indirizzo: http://www.tierschutz.com/zirkus2009/
In questa
relazione si evidenzia in generale come gli animali non siano idonei
a muoversi con i circhi perché risulta molto difficile rispettare
il più possibile le regole naturali di ogni singola razza,
e in particolare come il circo Nock, nonostante
una denuncia pubblica nel 2008 della stessa PSA, non rispetti
ancora le minime richieste dell'attuale Ordinanza del 23 aprile
2008 sulla protezione degli animali (OPAn) (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/index.html)
in fatto di custodia di alcuni di essi.
La relazione
resa pubblica dalla PSA analizzando la detenzione degli animali
del circo Nock, evidenzia come nella maggior parte dei casi gli
animali vengano rinchiusi in spazi non conformi a quanto richiesto
dall'OPAn. Nonostante alcune deroghe sull'entrata in vigore della
nuova OPAn il circo Nock non avrebbe ritenuto opportuno evitare
sofferenze inutili agli animali adattando le grandezze delle gabbie.
Colpisce
in particolare la situazione dei leoni e della tigre, i
quali devono condividere gli stessi piccoli spazi nonostante queste
due specie di grossi felini abbiano esigenze molto diverse.
Per esempio: i leoni vivono generalmente in branco, le tigri sono
abitualmente solitarie.
Nella relazione si legge che durante il sopralluogo i maschi mostravano
movimenti stereotipati, per venti minuti di fila
camminavano avanti e indietro lungo la grata della gabbia. Questo
comportamento è tipico dei felini che sono stressati e che
si trovano costretti a vivere in gabbie anguste.
I felini sono tenuti nei famosi carrozzoni da circo in piccoli compartimenti
che possono essere a loro volta suddivisi in spazi ancora più
ristretti. La dimensione di ogni compartimento è di appena
4 m2 (2.5m x 1.5m). I gruppi di animali vengono suddivisi in due
o più compartimenti. Per il primo gruppo nella parte anteriore
della carovana vi è anche una “veranda” di circa
4m2. In tutte le gabbie c’è molta paglia.
Ai vagoni sono attaccati due recinti fatti di inferriate come spazio
per far uscire i felini. Una parte è fatta di cemento una
parte di erba. La dimensione è di 25m2 per ogni recinto.
Alla
fine il giudizio della PSA è molto chiaro: Lo spazio
è assolutamente troppo piccolo.
Un leone e le tigri non hanno bisogno di così tanta paglia
ma piuttosto di più spazio per muoversi.
Gli animali passano la maggior parte del loro tempo in quei pochi
m2. Anche la parte esterna è troppo piccola per degli animali
grandi come i felini. Gli elementi importanti di svago per
la tenuta degli animali mancano completamente (giochi, alberi per
grattarsi, nascondigli, ecc..).
Situazione
legale riscontrata in febbraio a.c. dalla PSA:
Le richieste minime della nuova OPAn non vengono rispettate!
Neanche le richieste minime della vecchia OPAn vengono rispettate!
Per 4 leoni adulti dovrebbero esserci 180 m2 a disposizione invece
lo spazio interno ed esterno
secondo i rilevamenti della PSA raggiungono solo 50 m2!
Le
dimensioni delle gabbie sono regolatenell'allegato
2, tabella 1 dell'OPAn (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/app2.html).
Queste dimensioni sono obbligatorie per tutti gli
animali che vivono rinchiusi negli zoo o nei circhi.
Ma l'articolo
94 (OPAn), paragrafo 2 dice: Possono non soddisfare interamente i requisiti minimi
di cui all’allegato 2:
a.
i parchi in cui si trovano animali che con frequenza e regolarità
sono addestrati nel maneggio, allenati o presentati in pubblico,
nel caso in cui le dimensioni limitate di alcuni luoghi
non consentano di soddisfare tali requisiti;
Fatta la legge, trovato l'inganno!
Da sottolineare
in conclusione che la relazione della PSA mette in risalto irregolarità
anche nella gestione degli altri animali. Per es.: il recinto degli
wallabi sarebbe troppo piccolo, idem per i lama, i cammelli e le
zebre che in più patirebbero la mancanza di oggetti per lo
svago.
Alla luce delle considerazioni fin qui esposte pongo i seguenti
quesiti al lodevole Municipio:
-Quali
accertamenti effettua per verificare il rispetto della dignità
degli animali (art.1 LAPn) prima di dare l'autorizzazione di attendamento
ad un circo?
-Non crede il Municipio di dover verificare la corretta messa in
atto delle disposizioni dell'OPAn da parte del circo Nock, oppure
di farne richiesta al veterinario cantonale?
--Se no, perché?
-Gli spazi messi a disposizione del circo Nock sono sufficienti
affinché gli animali possano godere del giusto spazio?
--Quali garanzie vengono chieste in tal proposito al circo e che
verifiche sono eseguite?
-Nel caso del circo Nock viene concessa la deroga posta all'art
.94, par .2, let. a dell'OPAn prevista per gli spazi di dimensioni
limitate?
-- Se si, perché non si sono trovati altri spazi che permettessero
agli animali maggior benessere?
-Quante volte negli ultimi 10 anni il circo Nock ha usufruito della
deroga di cui sopra?
-Ci sono delle scuole comunali che vanno a visitare lo zoo del circo
Nock?
-- Se si, sulla base di quale aspetto didattico?
-Come giudica l'uso di animali negli spettacoli circensi?
-Come giudica l'introduzione nel regolamento comunale di un divieto
di attendamento per i circhi che fanno uso di animali come già
fatto da numerose città nel mondo?
Ringrazio
per l'attenzione e invio distinti saluti.
Quella che segue
è la traduzione (fatta alla buona per chi come me non sa
il tedesco) del Rapporto sul circo Nock allestito ad opera della
Società protezione animali di Basilea e reso PUBBLICO sul
suo sito internet
www.tierschutz.com/zirkus
Una sintesi di tale rapporto la si trova sul numero di Febbraio
2009 del giornale "L'amico degli animali" (edito anche
in italiano) .
CIRCO NOCK
Dall' ultima visita del 2008 ci sono stati ben pochi cambiamenti
Animali:
I
leoni e 1 tigre vengono tenuti in 2 gruppi diversi:
- 1° gruppo: 2 femmine, 1 maschio, 1 maschio castrato
questo gruppo viene a sua volta suddiviso in un sottogruppo:
1 femmina con 1 maschio / 1 femmina con 1 maschio
- 2° gruppo: 5 leoni e 1 tigre – tutti giovani
Condizione
degli animali
I maschi mostravano movimenti stereotipati (per 20 min. di fila
camminavano
avanti e indietro lungo la grata della gabbia).
Questo comportamento è tipico dei felini che sono stressati
e che si trovano costretti a vivere
in gabbie anguste
Gabbie
i felini sono tenuti nelle famose caravane da circo che possono
essere a loro volta
suddivise in spazi ancora più ristretti (gruppo1 in 5 spazzi,
gruppo 2 in 4 spazi).
La dimensione di ogni spazio è di appena 4 mq (2.5m x 1.5m)
I gruppi di animali vengono suddivisi in 2 o più spazi.
Per il primo gruppo nella parte anteriore della carovana vi è
anche una
“veranda” di circa 4mq.
In tutte le gabbie c’è molta paglia
Cibo: agli animali adulti del gruppo 1 viene dato
da mangiare separatamente negli scompartimenti dei vagoni.
Gli animali giovani invece mangiano tutti insieme.
Dopo un tempo ben stabilito agli adulti vengono portati via tutti
i resti rimasti così si può iniziare la pulizia degli
spazi. La femmina ha una reazione impetuosa quando le viene portato
via il resto del cibo
Spazio per muovervi
ai vagoni sono attaccati 2 recinti fatti di inferriate come spazio
per far uscire i felini.
Una parte è fatta di cemento una parte di erba.
Le dimensioni sono di 25mq per ogni recinto.
Durante tutti il tempo della nostra visita non hanno fatto uscire
nessun felino nei recinti perché le gabbie erano appena state
fatte.
Nei recinti esterni mancavano alberi per grattarsi, nascondersi,
…
Giudizio
sulla tenuta degli animali
Lo spazio è assolutamente troppo piccolo
Un leone e le tigri non hanno bisogno di così tanta paglia
ma piuttosto più spazio per muoversi
Gli animali passano la maggior parte del loro tempo in quei pochi
metri quadri.
Anche la parte esterna è troppo piccola per degli animali
grandi come i felini
Gli elementi importanti per la tenuta degli animali mancano completamente
(giochi, alberi per grattarsi, ecc..)
Situazione legale
Le richieste minime della nuova legge TSchV non vengono rispettate!
Neanche le richieste minime del vecchio TSchV vengono rispettate!
Per 4 leoni adulti dovrebbero esserci 180 mq a disposizione invece
spazio interno+esterno
raggiungono solo 50 mq!
Anche per gli animali giovani la situazione é simile.
Per il testo originale in tedesco vedi file
Di seguito
ci sono due articoli che spiegano bene la situazione di degrado
e di stress che subiscono molti animali portati in giro nei carrozzoni
solo per il piacere di noi umani. Accettando queste situazioni non
si rispetta la dignità degli animali e quindi nemmeno della
legge che li protegge. Gli animali sono entrati sempre di più
nella nostra vita non come sostentamento alimentare ma come compagni
di vita (cani, gatti ,ecc.) . Ci accompagnano nel combattere la
solitudine, nel ricuperare la propria sicurezza se si hanno avuto
problemi psichici, nel far crescere i bambini educandoli alla responsabilità
e ad avere a che fare con esseri che danno solo affetto ricevendo
affetto. Se questa è la situazione nelle case non si capisce
perché si debba accettare una gestione umiliante degli animali
nei circhi.
Chiedo
quindi al CdS:
-
la gestione di questi animali, in questo caso quelli del circo Nock,
rispetta la legge sulla protezione degli animali (Art. 1 Scopo della
presente legge è di tutelare la dignità e il benessere
degli animali);
-
il veterinario cantonale ha concesso una deroga speciale per permettere
a chi gestisce i circhi di non rispettare la dignità dell'animale
(Art. 3 lett. a, dignità: il valore intrinseco dell’animale,
che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare
all’animale un aggravio che non può essere giustificato
da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità.
Vi è aggravio per l’animale se gli sono inflitti in
particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l’animale viene
posto in stato d’ansietà o mortificato, se s’interviene
in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue
capacità, oppure se l’animale viene eccessivamente
strumentalizzato;
-
pensa che sia educativo insegnare ai bambini , anche nella scuola,
il rispetto degli animali e poi permettere che li vedano soffrire
chiusi in piccoli spazi ed esibirsi in numeri contrari alla loro
natura magari solo per divertire e rendere contenti i genitori;
-
non pensa che la desensibilizzazione e l'assuefazione alla violenza,
in questo caso sugli animali, implicano anche la diminuzione o l'atrofizzazione
dell'empatia, cioè la capacità di immedesimarsi negli
altri sul piano cognitivo e su quello emozionale. E' utile ricordare
che l'empatia è lo strumento più efficace per prevenire,
ridurre ed eliminare la violenza nei rapporti tra gli esseri umani
e tra gli esseri umani e gli altri animali;
-
non pensa che bisognerebbe iniziare una campagna di sensibilizzazione
fuori e dentro la scuola sul rispetto degli animali che non sono
cose da usare come oggetti per il nostro divertimento.
-
ti strappassero dalla tua casa e dalla tua famiglia per portarti
in luoghi lontani?
-ti
facessero viaggiare per giorni in un camion, senza poterti muovere
liberamente?
-ti
incatenassero e ti lasciassero alla mercé di bambini urlanti
e ridacchianti?
-ti
costringessero con la forza a stare ritto sulle zampe posteriori
e a compiere esercizi estranei alla tua natura per tutte le sere
della tua la vita?
-ti
umiliassero davanti a masse di esseri umani?
-ti
bastonassero quando sei stanco e non vuoi fare quel che ti costringono
a fare?
-non
avessi mai un giorno di riposo, mai una carezza, mai la libertà?
TI
FAREBBE RIDERE SE TI STRAPPASSERO LA VITA?
IL
CIRCO CON ANIMALI È VIOLENZA E SOFFERENZA!
Rassegna Stampa
sul Nock
07/09/2009
"Il circo Nock è
fuorilegge?" da Tio.ch
BELLINZONA
– Comincia con una premessa ed un indovinello l’interrogazione
interpartitica “Il circo Nock è fuorilegge?”
inoltrata oggi al Municipio di Bellinzona. Un’inizio ironico
per un tema ed una problematica che di divertente ha poco o nulla.
Un’interrogazione interpartitica, docevamo all’inizio,
e intercomunale dato che, un’analoga interrogazione, era
stata inoltrata nel mese di agosto al Municipio di Lugano dal
consigliere comunale Alessio Arigoni.
Nel
mese di febbraio a.c. la Protezione Svizzera degli Animali (PSA)
ha reso pubblica una relazione sullo stato degli animali nei circhi
in Svizzera nel 2008 sul proprio periodico “L'amico
degli animali” e sul sito internet che fa capo al seguente
indirizzo: http://www.tierschutz.com/zirkus2009/
“In
questa relazione si evidenzia in generale come gli animali non
siano idonei a muoversi con i circhi perché risulta molto
difficile rispettare il più possibile le regole naturali
di ogni singola razza, e in particolare come il circo Nock, nonostante
una denuncia pubblica nel 2008 della stessa PSA, non rispetti
ancora le minime richieste dell'attuale Ordinanza del 23 aprile
2008 sulla protezione degli animali (OPAn) (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/index.html)
in fatto di custodia di alcuni di essi” scrivono Michel
Venturelli e Sergio Savoia, firmatari dell’interrogazione.
La relazione resa pubblica dalla PSA analizzando la detenzione
degli animali del circo Nock, “evidenzia come nella maggior
parte dei casi gli animali vengano rinchiusi in spazi non conformi
a quanto richiesto dall'OPAn. Nonostante alcune deroghe sull'entrata
in vigore della nuova OPAn il circo Nock non avrebbe ritenuto
opportuno evitare sofferenze inutili agli animali adattando le
grandezze delle gabbie” si legge nell’interrogazione.
“Il circo Nock utilizza:
leoni, tigri, wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre,
cavalli, pony, polli, oche, capre” precisa il testo, “colpisce
in particolare la situazione dei leoni e della tigre, i quali
devono condividere gli stessi piccoli spazi nonostante queste
due specie di grossi felini abbiano esigenze molto diverse. Per
esempio: i leoni vivono generalmente in branco, le tigri sono
abitualmente solitarie”.
Il testo sottoposto oggi al Municipio
della Capitale ripercorre quanto scritto nella relazione: durante
il sopralluogo i maschi mostravano movimenti stereotipati, per
venti minuti di fila camminavano avanti e indietro lungo la grata
della gabbia. Questo comportamento è tipico dei felini
che sono stressati e che si trovano costretti a vivere in gabbie
anguste”. Condizioni che vengono descritte nei dettagli:
i felini sono tenuti nei famosi carrozzoni da circo in piccoli
compartimenti che possono essere a loro volta suddivisi in spazi
ancora più ristretti. La dimensione di ogni compartimento
è di appena 4 m2 (2.5m x 1.5m). I gruppi di animali sono
suddivisi in due o più compartimenti. Per il primo gruppo
nella parte anteriore della carovana vi è anche una “veranda”
di circa 4m2. In tutte le gabbie c’è molta paglia.
Ai vagoni sono attaccati due recinti fatti di inferriate come
spazio per far uscire i felini. Una parte è fatta di cemento
una parte di erba. La dimensione è di 25m2 per ogni recinto.
Alla fine il giudizio della PSA è molto chiaro: Lo spazio
è assolutamente troppo piccolo.
Dal punto si vista legale la situazione
riscontrata nello scorso mese di febbraio non corrisponde alle
norme di legge, “neanche le richieste minime della vecchia
OPAn sono rispettate!”. Lo spazio a disposizione dei felini
è infatti estremamente ridotto: 4 leoni adulti necessitano
di almeno 180 m2, lo spazio interno ed esterno, secondo i rilevamenti
della PSA, raggiunge solo i 50 m2.
I consiglieri comunali che sottoscrivono
l’interrogazione precisano che “la relazione della
PSA mette in risalto irregolarità anche nella gestione
degli altri animali. Per es.: il recinto degli wallabi sarebbe
troppo piccolo, idem per i lama, i cammelli e le zebre che in
più patirebbero la mancanza di oggetti per lo svago”.
La
legge federale sulla protezione degli animali (LAPn) dice: Art. 1
Scopo Scopo della presente legge è di tutelare la dignità
e il benessere degli animali. Art. 3 Definizioni Nella presente legge s’intende per: a. dignità: il valore intrinseco dell’animale,
che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare
all’animale un aggravio che non può essere giustificato
da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità.
Vi è aggravio per l’animale se gli sono inflitti
in particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l’animale
viene posto in stato d’ansietà o mortificato, se
s’interviene in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si
pregiudicano le sue capacità, oppure se l’animale
viene eccessivamente strumentalizzato; La legge cantonale di applicazione alla legge federale
sulla protezione degli animali dice: Art. 5 Nelle rispettive giurisdizioni comunali,
i Municipi applicano le misure di polizia locale (ai sensi della
Legge organica comunale e della Legge sanitaria), vigilano sull’osservanza
della legislazione in materia di protezione degli animali ed eseguono
i provvedimenti ordinati dalle competenti autorità cantonali.
Le
domande al Municipio: 1.Quali accertamenti effettua per verificare
il rispetto della dignità degli animali (art.1 LAPn) prima
di dare l'autorizzazione di attendamento ad un circo? 2.Non crede il Municipio di dover verificare
la corretta messa in atto delle disposizioni dell'OPAn da parte
del circo Nock, oppure di farne richiesta al veterinario cantonale? 3.Se no, perché? 4.Gli spazi messi a disposizione del circo Nock
sono sufficienti affinché gli animali possano godere del
giusto spazio? 5.Quali garanzie sono chieste in tal proposito
al circo e che verifiche sono eseguite? 6.Nel caso del circo Nock è concessa la
deroga posta all'art .94, par .2, let. a dell'OPAn prevista per
gli spazi di dimensioni limitate? 7.Se si, perché non si sono trovati altri
spazi che permettano agli animali maggior benessere? 8.Quante volte negli ultimi 10 anni il circo
Nock ha usufruito della deroga di cui sopra? 9.Ci sono delle scuole comunali che vanno a visitare
lo zoo del circo Nock? 10.Se si, sulla base di quale aspetto didattico? 11.Come giudica l'uso di animali negli spettacoli
circensi? 12.Come giudica l'introduzione nel regolamento
comunale di un divieto di attendamento per i circhi che fanno
uso di animali, come già fatto da numerose città
nel mondo?
CHIASSO
Circo Nock, insulti e minacce
agli animalisti
CHIASSO
- Non sono mancati momenti di tensione ieri durante il presidio
di Offensiva Animalista davanti al circo Nock che, come da tradizione,
fa tappa a Chiasso nel periodo di fine estate.
Dall'associazione
animalista si apprende che uno dei circensi, durante la manifestazione,
"ha minacciato di violenza fisica una giornalista presente,
che nulla c'entrava con il presidio stesso. E' stato necessario
l'intervento di più agenti delle forze dell'ordine per
tenere a bada tale personaggio".
Anche
alcuni attivisti sarebbero stati pesantemente insultati dalla
stessa persona: epiteti irripetibili sono stati urlati alle ragazze
presenti.
Nonostante
gli insulti, alla presenza di bambini e genitori, gli animalisti
hanno manifestato la loro contrarietà allo sfruttamento
e al maltrattamento di animali tenuti prigionieri in tende da
circo.
19/08/2009
- da tio.ch
TICINO
Arriva il Nock, circo fuorilegge?
Alessio
Arigoni interroga il Municipio di Lugano sull'uso di animali negli
spettacoli circensi e se sono rispettate le leggi sulla protezione
degli animali
BELLINZONA
- "Quali accertamenti effettua il Municipio per verificare
il rispetto della dignità degli animali prima di dare l'autorizzazione
di attendamento ad un circo?"
E'
questa una delle prime domande rivolte dal Consigliere Comunale
Alessio Arigoni all'esecutivo luganese in vista dell'arrivo del
circo Nock. La tournée ticinese, come ogni anno, parte
da Lugano. [...]
Anche
il consigliere comunale socialista, Arigoni, ricorda, nel suo
documento la relazione resa pubblica dalla PSA, in cui si evidenzia
"come nella maggior parte dei casi gli animali vengano rinchiusi
in spazi non conformi a quanto richiesto dell'OPAn. Tigri, leoni,
wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre, cavalli, polli,
pony, polli, oche e capre sarebbero chiusi in spazi non conformi
alle norme sulla protezione degli animali.
COMUNICATO
STAMPA:
Lugano,
7 novembre 2008
Bloccate
per oltre 24 ore, chiuse in un camion in uno stato pietoso, con
poco cibo, in attesa di superare il confine con l’Italia.
Ecco la sorte riservata a otto tigri da uno di quei personaggi
impiegati nei circhi, che dichiarano a ogni piè sospinto
di “amare gli animali”. Ecco come vengono trattati
gli animali impiegati in strutture anacronistiche e lesive della
dignità degli animali, quali sono tutti i circhi che li
impiegano nei loro spettacoli. Ecco come le “bestie da fiera”
vengono “trattate bene”.
Ecco, soprattutto, la statura civile e morale delle persone di
cui si serve il circo Nock, direttamente responsabile di quanto
che è successo.
Offensiva animalista spera che questo ennesimo episodio contribuisca
ad aprire gli occhi di fronte alla reale situazione in cui versano
gli animali nei circhi.
In
tutti i circhi. Sofferenza più, sofferenza meno.
E, se da una parte invitiamo a riflettere su queste strutture
– già vietate ad esempio su tutto il territorio austriaco
– dall’altra gridiamo forte e chiaro che anche il
circo Knie non è benvenuto e lo invitiamo caldamente a
riflettere sulla necessità di rinunciare all’impiego
di animali nei propri spettacoli.